6 Agosto 2018


T-Island: l’innovativo concept del training center Terranova


T-Island: l’innovativo concept del training center Terranova

T-Island è il concept del training center Terranova, ideato per celebrare il trentesimo anniversario del brand internazionale di moda fast-fashion, il cui concetto sfida il tradizionale ambiente di vendita introducendo un momento di svago all’interno di un locale strettamente commerciale.

Qualche curiosità sul concept del training center Terranova a Pesaro:

1. T-Island: area relax e training center del brand

2. Intervista a Marco Vannucci, progettista dell’innovativo Terranova Island

3. Alcune informazione sul gruppo Teddy

4. Conclusione

1. T-Island: area relax e training center del brand

Il progetto T-Island nasce dall’idea di creare uno spazio nuovo per i clienti all’interno dello store Terranova a Pesaro.

L’idea è stata tradotta grazie al talento visivo dell’architetto Marco Vanucci, direttore fondatore di OPENSYSTEMS Architecture di Londra.

 

 

 

 

Questo spazio del tutto nuovo è stato ideato per rompere il trambusto dello shopping e sperimentare in prima persona lo spirito rilassato del marchio.

Lo spazio è, allo stesso tempo, un posto di lavoro, un’area lounge e un playground. I clienti possono scoprire, rilassarsi, sperimentare il marchio e i suoi valori attraverso l’interazione e il gioco.
Il tutto in linea con la personalità del brand Terranova che si trova sintetizzato in queste tre parole: “Enjoy life together”.

Lo staff può svolgere attività di formazione, partecipare a riunioni e workshop, essendo visti e interagendo con i propri clienti. Il design dello spazio abbraccia pienamente lo stile di vita gioioso e giocoso del marchio.

In contrasto con le linee rette del negozio circostante, T-Island applica il principio delle curve e dei cerchi che riempiono lo spazio come un modo per organizzare diverse attività all’interno di un’area ristretta del negozio.
Una tenda a nastro suddivide e distende lo spazio seguendo geometrie curvilinee.

 

 

 

Al centro dello spazio, un’incantevole sala riunioni di pannelli di vetro dicroico ospita la formazione del personale e gli eventi speciali. Il vetro produce molteplici riflessi delle luci al neon all’interno e intorno ad esso.

Il resto dell’area offre una stazione di ricarica per cellulari e tablet, un angolo per scattare selfie, un distributore automatico di cibo e bevande, un biliardino e un salotto per la proiezione video.

 

 

 


 

2. lntervista a Marco Vanucci, progettista dell’innovativo Terranova Island

Abbiamo intervistato Marco Vanucci, l’architetto che insieme al suo studio ha progettato il concept del training center Terranova. Oltre a raccontarci T-Island, ci espone la sua visione riguardo al panorama architettonico di oggi.

1) Nel suo percorso di crescita, quale esperienza o interesse specifico l’ha formata come architetto?

Il mio percorso inizia a Firenze alla fine degli anni ‘90 dove vengo a contatto con la grande scuola del Modernismo italiano (Michelucci, Savioli, Ricci, etc) e le avanguardia radicali degli anni ‘70 (Superstudio, Zziggurat, Pettena). La mia passione mi porta ad ultimare i miei studi a Londra presso l’Architectural Association, dove per altro oggi tengo un corso. Ultimati gli studi ho lavorato da Zaha Hadid Architects, dove ho approfondito e messo in pratica la passione per il design parametrico e digitale, e presso AKT2, uno studio di ingegneria dove ho partecipato a molti progetti a Londra e nel mondo.
L’interesse per lo studio della forma, la sua genesi e i suoi aspetti performativi, assieme alla teoria dei sistemi, la cybernetica e via via fino alla computazione, prima studiando all’AA poi presso lo studio Hadid, hanno lasciato un segno profondo sul mio modo di intendere lo spazio e le mie architetture.

2) Quali sono gli aspetti che caratterizzano il suo design?

Ho fondato OPENSYSTEMS Architecture nel 2012 con il chiaro intento di mettere a frutto l’esperienza dei miei anni formativi. In particolare la visione di OPENSYSTEMS sta nel concepire il l’architettura come un sistema in cui tutti gli aspetti, tecnici programmatici e funzionali, confluiscono e trovano un’elegante sintesi progettuale.

3) Attualmente ci sono delle tendenze che Lei ritiene possano tradursi in nuove opportunità per lo store design? (anche relativamente a settori specifici come materiali, illuminazione…)?

Il settore del retail sta subendo una profonda trasformazione. Sulla spinta dell’inesorabile crescita dell’e-commerce, grazie a cui possiamo comperare on-line senza doverci recare in alcun negozio, i tradizionali spazi del commercio forniscono un’opportunità unica per venire a contatto con il brand e regalare un’esperienza unica alla propria clientela. Questo può riguardare la possibilità di acquistare prodotti a edizione limitata attraverso spazi “pop-up” oppure considerare il negozio come opportunità per sviluppare eventi e occasioni di incontro. In questo senso, dal punto di vista architettonico, lo store design rappresenta un’occasione unica per sperimentare nuove idee spaziali, programmatiche e materiche.

4) Indipendentemente dal tipo di prodotto esposto, quali sono gli elementi che dovrebbero sempre emergere nello store attraverso il design?

Nel progetto T-Island avevamo la possibilità di far emergere valori che non fossero direttamente riconducibili al commercio. T-Island è infatti uno spazio dove non viene venduto nulla ma dove il cliente può interagire con il brand e fare un’esperienza di svago e di relax. Per questi motivi abbiamo puntato molto sull’uso di colori, tessuti, textures e luci per segnalare la presenza di un’area diversa ed incuriosire gli utenti.
Una delle chiavi per disegnare spazi accoglienti e stimolanti è di non dare mai nulla per scontato, anche gli elementi che normalmente vengono considerati di “servizio”: in T-Island, ad esempio, ci siamo impegnati a disegnare tutto: dai pavimenti, alle luci, dalla segnaletica agli arredi.

5) A prescindere dai caratteri specifici di un brand e della sua identità, cosa deve trasmettere il design, al futuro visitatore di uno store o spazio retail?

L’architettura ha la capacità di stimolare i sensi e fornire un senso di benessere a chi ne fruisca lo spazio. Il buon design fornisce sempre la possibilità farci fare esperienza del bello. Al di là degli specifici messaggi commerciali di un singolo progetto, è sempre importante progettare gli spazi in modo che contribuiscano a migliorare l’ambiente costruito e le esperienze che in esso abbiamo modo di vivere.

 

 

6) Che cosa l’ha ispirata nel progettare T-ISLAND?

Il progetto del T-Island interpreta in maniera originale e fuori dagli schemi lo spirito del brand Terranova, che si ispira al lifestyle solare e positivo, tipico della costa Adriatica. Per questo motivo T-Island prende ispirazione dai colori e dalle atmosfere gioiose e spensierate della riviera Romagnola, dalle sue architetture effimere e balneari, dalla sua vita notturna, dai clubs e i loro spazi anti-conformisti e trasgressivi.

7) Come giudica la collaborazione con Effebi?

Sono rimasto positivamente colpito dalla professionalità del team Effebi. La capacità di capire il progetto e, in brevissimo tempo, sviluppare le varie componenti mantenendo un eccellente livello qualitativo, fanno di Effebi un’eccellenza più unica che rara nel panorama del retail design italiano ed internazionale.

8) Effebi le è stata d’aiuto nel risolvere problematiche legate al suo progetto?

Effebi ha saputo mettere al servizio del progetto non solo l‘altissima qualità dei materiali e delle maestranze ma anche una preziosa e pluriennale esperienza in progetti complessi ed ambiziosi. T-Island presentava una notevole complessità dato l’impiego di una vasta gamma di prodotti e materiali (vetro, acciaio, legno, luci al neon, imbottiti e tessuti). La disponibilità di Effebi al dialogo ha facilitato il compito di risolvere anche i dettagli più difficili.

 3. Alcune informazione sul gruppo Teddy

Terranova è un marchio italiano del fast fashion low cost, destinato ad un target giovane, alla moda e urban che nasce nel 1988 e che ad oggi vanta la sua presenza a livello internazionale.

E’ un brand strategico del Gruppo Teddy, società fondata a Rimini da Vittorio Tadei nel 1961 e punto di riferimento attualmente per l’intero settore retail. Il gruppo è presente in Italia e all’estero con quattro marchi e ha chiuso il 2017 con 644 negozi in 42 nazioni (in Italia Terranova è presente con 203 negozi).

Grazie alla capacità di rispondere in maniera eccellente alle esigenze dei propri clienti nel mondo, alle evoluzioni dei mercati e alle sfide della trasformazione digitale, il gruppo si conferma tra le imprese leader del mercato del Fast Fashion.

L’importanza della customer experience

Da sempre, al centro della filosofia aziendale del gruppo Teddy, vi è il cliente e la sua esperienza all’interno del negozio: ogni punto vendita è stato concepito con l’intento di facilitare l’acquisto, aiutando il cliente a trovare sempre il prodotto che cerca e, allo stesso tempo, emozionare chi vive l’esperienza al suo interno.

In un contesto come quello attuale, questi aspetti sono molto importanti da tenere in considerazione, ed essere da spunto per creare nuove opportunità. I cambiamenti infatti oggigiorno avvengono velocemente e il consumatore è meno fedele e sempre attento a nuovi stimoli.

La presenza del mondo digitale, sempre più integrato nella realtà quotidiana, condizionerà i comportamenti dei consumatori: il gruppo Teddy, attento alle trasformazioni delle dinamiche di acquisto, lavora costantemente per offrire al cliente una customer experience unica, sia online che offline, in una strategia di omnicanalità.

 


 

4. Conclusione

Per la creazione del concept del training center Terranova, spazio del tutto innovativo all’interno dello store di Pesaro, Effebi è stata scelta come partner per la realizzazione su misura degli arredi e la loro installazione. Il lavoro è stato piuttosto complesso, sia per l’impiego di una vasta gamma di materiali e lavorazioni che per le tempistiche di produzione di tutto l’arredo.

Le parole e la soddisfazione dell’architetto Marco Vanucci ci rendono orgogliosi del nostro operato e possiamo affermare che negli anni abbiamo sviluppato specifiche capacità progettuali, produttive e organizzative volte a realizzare spazi su misura rispondendo a qualsiasi necessità del cliente. Ed il progetto T-Island è un esempio da aggiungere alla nostra consolidata esperienza.

 

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